Abbiamo incontrato Veronica Verlicchi, candidata sindaco per La Pigna.
Quali potrebbero essere i vantaggi per la città nel caso vincesse?
Il mio primo intento da Sindaco di Ravenna è rilanciare l'economia della città perché credo fermamente che attraverso il rilancio economico quindi sostegno aziende, famiglie, lavoratori, associazioni ravennati si possa riprendere la dignità di noi cittadini. Abbiamo studiato una serie di interventi di rilancio: taglio delle imposte comunali e un fondo di sostegno per le aziende che vogliono innovare, assumere a tempo indeterminato i nuovi lavoratori e una serie di casistiche per dare questo impulso vitale e da qui poi partirà tutto un nuovo impulso culturale, turistico ecc.
Quale rapporto vorrebbe istaurare con i cittadini e soprattutto i più giovani che sono i più difficili da coinvolgere nella vita cittadina?
Io sono ravennate di nascita e di crescita, per cui conosco bene questa città, le sue dinamiche, le sue peculiarità e quindi vorrei essere il Sindaco di tutti i miei concittadini, di tutti noi ravennati. Con i giovani lo so che è più difficile, dato che sono lontani dalla politica, ma d'altra parte è anche colpa nostra, perché spesso, nel mondo politico, si tende a costruire dinamiche che tengono lontani i giovani e bisogna imparare a coinvolgerli e secondo me la prima cosa che bisogna fare è fargli capire che la politica è al loro servizio e non il contrario, quindi dare loro ciò che serve quindi spazi. A Ravenna mancano spazi pubblici di aggregazione per i giovani, soprattutto nelle zone più periferiche e questo può essere già un primo incentivo per far capire che c'è attenzione. Poi vogliamo creare delle agevolazioni per gli studenti universitari, che sono costretti a frequentare scuole fuori Ravenna.
Quali sono i bisogni principali di un ragazzo di Ravenna?
Secondo me il bisogno principale è avere la speranza. Nella situazione odierna, i giovani sono costretti ad uscire da Ravenna per studiare e lavorare. Io vorrei che questo diventasse una scelta e non una costrizione. Io ho potuto scegliere se stare a Ravenna o meno, quindi tramite sostegno alle aziende, voglio fare in modo che tutti i giovani ravennati possano scegliere.
Inoltre reputo importante portare più eventi culturali per i ragazzi.
Il suo parere sulle elezioni comunali di quest'anno?
Spesso criticano il fatto che ci siano molti candidati. Io non credo che la frammentazione sia uno svantaggio per i cittadini, perché permette di avere maggiore scelta. È ovvio che il fronte che si oppone all'amministrazione attuale si deve unire al ballottaggio. Se dovesse succedere il contrario sarebbe un giochino che non giova a Ravenna.
Ha avuto dei problemi nella sua vita privata dopo la candidatura?
In realtà le prime controversie le ho riscontrate nel 2016, quando per la prima volta mi sono candidata per La Pigna. Per quanto la mia non appartenenza alla sinistra fosse nota ai miei amici, quando mi sono candidata ho notato delle ripercussioni nelle mie amicizie.
Come si è avvicinata al mondo della politica?
Un po' per caso, ma forse era il destino, io sempre avuto passione per la politica, una grande passione per quella nazionale rispetto a quella locale. Per caso, Maurizio Bucci, che era un mio cliente, quando ha deciso di fondare La Pigna, mi chiamò ed io apprezzai molto il progetto.
Siccome lei punta molto al forese, tradizionalmente di sinistra, lei che non è di sinistra, come vive questa situazione?
Ci vuole più coraggio ad andare controcorrente e mandare giù qualche boccone amaro, non tutti quelli che oggi si dicono di sinistra, sono completamente d'accordo con quello che la sinistra sta facendo a Ravenna, esporsi contro questo sistema e stare dall'altra parte ci vuole tanto coraggio, tanta energia e tanta pazienza.
Io non sono mai stata di sinistra, però ad oggi se dovessimo votare alle politiche avrei molta difficoltà a scegliere perché non mi sento più rappresentata nemmeno dalla destra.
Un luogo di Ravenna a cui è particolarmente legata?
Ci sono tanti luoghi, ma in particolare due mi affascinano particolarmente: Piazza San Francesco mi è sempre piaciuta e la Zona retrostante la Basilica di San Vitale.
Ha altre passioni oltre la politica?
Prima di diventare mamma ne avevo diverse, oggi la politica mi assorbe tanto, ovviamente la mia passione sono i miei figli. Ho sempre amato l'equitazione.
Come altre passioni mi vien da dire: giocare a pallavolo e un po' come tutti viaggiare.
Com'è nata la passione per l'equitazione?
Direi che è una passione di famiglia. Da piccola seguivo mia sorella al maneggio e stando in mezzo ai cavalli la passione per l'equitazione è stata fisiologica.
Una frase o una citazione che le piace particolarmente?
Ultimamente ho riscoperto una frase molto semplice "SE PUOI SOGNARLO, PUOI FARLO" di Walt Disney.
Quali ritiene siano i suoi valori fondamentali?
Rispetto, correttezza e l'amore verso quello che si fa. Secondo me rispetto e correttezza sono le doti fondamentali che chiunque dovrebbe avere, soprattutto chi fa politica.
Un messaggio che vuole far arrivare ai cittadini?
Il 3 e 4 ottobre bisogna andare a votare, perché il voto è un diritto che è stato acquisito da qualcuno prima di noi e che noi esercitiamo grazie al sacrificio di molte persone. Non è vero che il voto non conta nulla ed è importante che i cittadini esercitino questo diritto.
Vuole aggiungere qualcosa?
Vorrei ringraziarvi perché è bello vedere dei ragazzi interessati a quello che succede nella vita politica cittadini e che cercano di diffondere la parola dei candidati agli altri giovani.
Intervista a cura di Mattia Karol Giannetto e Lia Bassi.

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