giovedì 30 settembre 2021

settembre 30, 2021


Abbiamo incontrato il candidato sindaco Matteo Rossini.

Quali potrebbero essere i vantaggi per la città nel caso venisse eletto?

Siamo una formazione piccola, è la prima volta che ci candidiamo a Ravenna e la prima volta in Emilia Romagna. Per noi è già stato un risultato importante e straordinario candidarci, abbiamo avuto tanti apprezzamenti da chi ci segue da anni, visto che il nostro è un progetto politico nazionale nato nel 2016. Abbiamo incominciato a presentarci nelle piazze ravennati già da prima del Covid19. Noi parliamo di servizi essenziali ai cittadini: il lavoro, che si può migliorare per i giovani e per le persone in difficoltà; la sanità che deve essere garantita su tutto il territorio e deve essere universale e gratuita per tutti; l'istruzione deve essere garantita a tutti  così come  tutti i servizi sportivi, ricreativi e culturali, mettendo a disposizione più strutture alle associazioni sportive, culturali. "Diciamo che noi abbiamo una visione statalista della società".
Noi siamo un partito antieuropeista, socialista e democratico, secondo noi l'UE soffoca l'economia italiana e la sua crescita.

Quali sarebbero i vantaggi per Ravenna nel caso l'Italia uscisse dall'unione europea?

I vantaggi per Ravenna sarebbero gli stessi che per tutti gli altri comuni. Noi, dal divorzio Banca Italia, non abbiamo più una politica economica indipendente, ma dipendiamo da una struttura sovranazionale che ci impone dei vincoli di spesa pubblica.
Il vantaggio sarebbe quello di avere una politica autonoma, senza chiudersi in un isolamento dagli altri stati Europei. 

Per quanto riguarda la sanità, un emergenza sanitaria come quella avuta dal Covid19 come pensa avremmo dovuto gestirla a livello di comune di Ravenna?

Durante l'emergenza Covid19 noi abbiamo fatto una nostra prima proposta il 2 aprile 2020  "Coronavirus crisi economica, come uscirne", abbiamo inviato un comunicato a tutte le testate giornalistiche nazionali e locali, ma non è stato pubblicato.  Era un'analisi approfondita, sia dal punto di vista sanitario, che dal punto di vista economico-sociale, che comprendeva  tutte quelle misure  economico, politico sociali a tutela dei cittadini. Abbiamo redatto un altro documento questo marzo 2021, sempre sullo stesso argomento.
Il Covid19 è una malattia importante che ha colpito seriamente la popolazione, e la via per uscirne, hanno detto essere il vaccino. Io ritengo che, il vaccino sia una grande soluzione fondamentale, ma accanto alla vaccinazione devono essere utilizzate anche le terapie precoci e domiciliari anche nelle zone periferiche. 



Quale rapporto vorrebbe instaurare con i cittadini? Anche coi più giovani?

Per coinvolgere i cittadini occorre creare degli spazi di socialità fruibili da tutti, per i giovani occorre creare anche strutture dove incontrarsi, come circoli e centri di incontri, dove coltivare le passioni.

Ha riscontrato dei problemi nella sua vita quotidiana a seguito della candidatura?

Direi di no. Io sono in politica da ormai 5 anni. Chiaramente il Covid19 ha rallentato la mia presenza sul territorio però non ha fermato il mio impegno politico, fatto di rapporti interpersonali e pubblicazioni online, che trattano temi cari ai cittadini.
La mia candidatura è stata un punto d'arrivo naturale a quella che è sta la mia carriera politica. Chi mi conosce ha potuto apprezzare la coerenza e la determinazione nel perseguimento di determinati obbiettivi.

Come si è avvicinato al mondo politico?

Mi sono interessato alla politica già in giovane età, dai tempi delle scuole superiori.
Fino al 2016 non non avevo un ruolo attivo in politica, ma ho sempre studiato la storia politica italiana dalla fine del 1800 fino agli anni 80 ed  ho seguito le vicende sui quotidiani nazionali. Nel 2016 un evento mi ha spinto ad entrare in politica e ad impegnarmi in prima persona. 
Sono entrato in "Riconquistare l'Italia" perché nel loro progetto si rispecchiavano i miei valori e i miei ideali. 
Questo progetto si ispira molto alla costituzione e a ciò che è stato scritto dai padri costituenti.

Altre passioni oltre alla politica? 

Ho tante passioni, ma ne ho potute coltivare poche, perché quasi tutto il tempo è occupato dalla famiglia, dal lavoro e dagli impegni politici. Da quando sono a Ravenna mi sono cimentato nei balli tradizionali Romagnoli, tipo il liscio, nonostante sia negato.
Mi piace molto pedalare in pineta e nelle valli. 

Luogo di Ravenna cui lega ricordi più belli?

Di Ravenna mi piace molto la Darsena, senza togliere niente a tutto il patrimonio artistico della città.

Una frase che non dimenticherà mai?

Mi è rimasta impressa una frase che ripeteva un allenatore della mia squadra del cuore negli anni 90 "Grinta, determinazione e voglia di vincere", che tradotto nella vita quotidiana vuol dire che non bisogna mollare mai e essere determinati nel perseguire i propri obiettivi e nel raggiungere i propri scopi. 

Un Messaggio che vuole dare ai cittadini?

Ai cittadini posso dire che c'è un Italia da riconquistare è che possiamo partire da Ravenna.

Intervista a cura di Lia Bassi e Simone Manno.

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