martedì 21 settembre 2021

settembre 21, 2021




Oggi abbiamo intervistato Lorenzo Ferri, candidato sindaco per il PC.

Perché hai deciso di candidarti?

Io sono il candidato più giovane, ho 19 anni e milito nel PC da quando ne avevo 16. Qualche mese fa mi è arrivata la richiesta da parte della delegazione di Ravenna di candidarmi alle elezioni amministrative. Chiaramente noi abbiamo voluto raccogliere una  provocazione: quando Letta è diventato segretario del PD ha proposto il diritto di  anche  ai sedicenni, noi abbiamo voluto dimostrare che nel nostro partito c'è davvero l'intenzione di inserire i giovani nel mondo politico. 
È importante chiarire che noi vogliamo cambiare totalmente la figura del sindaco, vogliamo eliminare l'immagine dell'uomo solo al comando.


Com'è cambiata la tua vita da quando hai deciso di candidarti?

Io sto vivendo un'esperienza bellissima. La mia vita ovviamente è molto più piena di impegni, ma non ha assistito a un particolare cambiamento.


Cosa vuol dire essere comunista oggi?

Tante volte mi hanno chiesto come si fa ad essere comunista nel 2021 e io ho sempre risposto "come si fa a non esserlo". In un mondo che va sempre di più verso l'accentramento delle ricchezze nelle mani di poche persone, con guerre aperte e un'Unione Europea "delle banche" che spreme il nostro popolo, c'è bisogno di un Partito Comunista. Da parte nostra c'è la volontà di riportare al centro del dibattito argomenti come "lotta di classe", "anticapitalismo". 
Noi pensiamo che un altro modello di sistema, oggi, sia possibile.


Se dovessi essere eletto, cosa faresti per prima cosa?

Ci tengo a dire che a noi non interessa la poltrona, più che il risultato è importante il contatto con il cittadino.
Se Lorenzo Ferri diventasse sindaco di Ravenna, garantisce la fine del rispetto dei vincoli con l'UE; e il nostro primo punto di programma è la rottura del Patto di Stabilità con l'UE, che impedisce la libera spesa dei comuni. Noi vogliamo creare un comitato di cittadini che decida in maniera autonoma come spendere i soldi del comune.


Non c'è il rischio che un comitato di cittadini possa non giovare all'economia della città?

La politica oggi in Italia conta sempre meno, tant'è che al governo c'è un banchiere che noi non abbiamo eletto. Oggi contano la finanza e i gruppi industriali. Secondo noi è necessario ribaltare completamente il sistema, portando il socialismo, mettendo al centro l'uomo e non il profitto e mettendo al centro il lavoratore e non il grande gruppo industriale.


Dici che il PD e la Lega sono due partiti uguali. Perché?

Quello che noi diciamo è supportato dai fatti, in Parlamento tutti appoggiano Draghi. Al governo c'è un grande partito liberale, del quale fa parte anche Giorgia Meloni, che finge di essere all'opposizione per poter prendere i voti degli elettori che abbandonano la Lega.
Il PD e Lega  seguono lo stesso modello politico ed economico, differenziandosi solo sui diritti civili.


Qual è il tuo modello politico?

Il politico a cui mi ispiro è Marco Rizzo, il segretario generale del PC, che sta acquisendo sempre più popolarità perché riesce sempre a parlare in maniera chiara, a differenza degli altri politici.


E a livello storico?

Noi siamo gli ultimi esponenti del Partito Comunista Italiano. Dal punto di vista internazionale noi abbiamo grande stima per Cuba, così come vediamo di buon occhio la storia della Germania Est e l'URSS fino alla morte di Stalin. Non ci vergogniamo della nostra storia.


Qual è il luogo di Ravenna che hai preferito?

Come sapete io sono di Imola, anche se ormai, da quando sono stato candidato sindaco, è come se vivessi a Ravenna. Un posto a cui lego i ricordi è il Parco di Teodorico, dove assieme a Marco Rizzo abbiamo presentato la mia candidatura.


Altre passioni?

La storia. 
Io ho finito il Liceo Linguistico quest'estate e mi sono iscritto alla facoltà di storia. Seguo molto anche lo sport, specialmente il calcio.


Com'è nata la passione per la storia?

Io sono nato in una famiglia comunista e la mia passione parte proprio dall'ideologia politica che mi è stata tramandata dai miei familiari.


Un'università a tema politico non ti interesserebbe?

In molti mi hanno chiesto che certezza lavorativa mi può dare la facoltà di storia. Io penso che nessuna facoltà dia la certezza del lavoro, quindi ritengo che bisogna studiare la materia a cui siamo più appassionati. 


Un messaggio da lanciare ai cittadini?

Ai cittadini direi "basta destre e basta finte sinistre".
Noi pensiamo che l'unica alternativa possibile sia il Partito Comunista, quindi il 3 e 4 ottobre falce e martello bianchi su bandiera rossa, con Marco Rizzo, Lorenzo Ferri sindaco.


Intervista a cura di Mattia Karol Giannetto e Simone Manno.

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